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Esiste un momento, nel percorso di ogni attore, in cui le tecniche non bastano più.
Quando ciò che hai imparato non riesce a contenere ciò che senti.
Quando ti viene chiesto di essere autentico davanti a una telecamera e, nello stesso tempo, potente e simbolico su un palco.
Quando ti accorgi che conoscere tanti metodi non significa avere un metodo.
Questa Masterclass online da 20 ore, esclusiva AEFT®, nasce da questa frattura.
È un attraversamento consapevole delle grandi pedagogie teatrali del Novecento e contemporanee, declinato secondo la Metodologia AEFT®: un approccio che integra presenza corporea, consapevolezza emotiva e costruzione tecnica dell’azione scenica.
Da Konstantin Stanislavskij a Lee Strasberg, da Vsevolod Mejerchol’d a Jacques Lecoq, passando per Bertolt Brecht, Jerzy Grotowski passando per il Metodo AEFT e le pratiche performative contemporanee, il percorso non propone un modello da imitare, ma una pluralità di strumenti da comprendere, sperimentare e integrare.
Non si tratta di scegliere tra recitare o interpretare. Si tratta di capire quando, come e perché fare l’uno o l’altro.
Didattica Formativa
Il rito e l'ombra - Radici e Teatro Orientale
Il percorso si apre con la dimensione rituale della scena. Attraverso il lavoro sul Fantasma, si esplora un corpo extra-quotidiano, ispirato alle forme del teatro orientale, in cui il gesto non rappresenta ma evoca. L’attore entra in una qualità di presenza altra, sospesa tra visibile e invisibile.
La logica dell'azione - Sistema e Mimesi
Si analizza il pensiero di Stanislavskij integrato con la mimesi di Orazio Costa. Il soliloquio diventa azione concreta: ogni parola nasce da una necessità. L’attore impara a costruire una linea logica interna, trasformando il testo in comportamento vivo.
La memoria del dolore - Verità emotiva
Attraverso l’approccio di Strasberg, si indaga il rapporto tra esperienza personale e creazione scenica. L’emozione non è esibita, ma utilizzata come materiale di lavoro. Si sviluppa la capacità di accedere al vissuto senza esserne travolti.
La macchina Attoriale - Biomeccanica e precisione
Il corpo viene affrontato come struttura tecnica. I principi della biomeccanica permettono di costruire azioni precise, ritmiche, energeticamente efficaci. L’attore diventa consapevole della propria organizzazione fisica nello spazio e nel tempo.
La maschera della folli - Il gioco e la trasformazione
Attraverso il pensiero di Lecoq, la follia di Amleto viene esplorata come dispositivo scenico. Il lavoro sul clown e sul buffone permette di scoprire come la maschera possa rivelare verità profonde, generando libertà espressiva.
Lo spartito del verso - Struttura e ritmo
Il testo shakespeariano viene analizzato nella sua architettura. Il verso diventa partitura: pause, accenti e ritmo guidano il pensiero. L’attore lavora sulla precisione della parola come azione sonora e intenzionale.
L'ascolto - Azione e reazione
Attraverso le pratiche di improvvisazione di Spolin e Meisner, si sviluppa la capacità di stare nella relazione. L’attore non anticipa, ma reagisce. La scena nasce dall’incontro reale con l’altro.
Il teatro nel tempo - Consapevolezza e presenza
Il pensiero di Brecht e Grotowski introduce una riflessione sul ruolo dell’attore. Da una parte lo straniamento, dall’altra l’atto essenziale. L’attore diventa cosciente del proprio fare scenico, senza perdere intensità.
Il corpo reale - Performance e urgenza
Si esplora il superamento della rappresentazione. Il corpo non simula: agisce. Il lavoro si avvicina alle pratiche del Living Theater e della performance, dove la scena diventa spazio di verità e presa di posizione.
Amleto digitale - Sintesi contemporanea
Il percorso si conclude con una riflessione sulla scena contemporanea. L’attore lavora con microfoni, immagini e dispositivi multimediali, integrando i linguaggi senza perdere presenza. La tecnica diventa scelta consapevole.
Esercitazione finale
Ogni partecipante costruirà e presenterà un frammento di Amleto, applicando un proprio mix di tecniche.
Non verrà valutata l’aderenza a un metodo, ma la capacità di costruire una scelta attoriale coerente e consapevole.
Docente: Gennaro Giuliani
Date Incontri: 14 - 21 - 28 Maggio / 04 - 11- 18 - 25 Giugno - 02 - 09 - 16 Luglio
Orario Incontri: 20.00/22.00
Sessione: Giovedì
Frequenza: On Line
Note di Tutela
Il contenuto di questa proposta (idee, format, titoli e materiali) è riservato e tutelato ai sensi della L. 633/1941 e s.m.i. Ogni utilizzo, diffusione o riproduzione, totale o parziale, senza autorizzazione scritta di AEFT – Associazione Europea Formatori Teatrali è vietato.