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L’adolescenza è una soglia evolutiva complessa: un tempo di trasformazione corporea, emotiva e identitaria, in cui il bisogno di appartenenza convive con il desiderio di differenziazione. È una fase in cui il corpo cambia, la voce si modifica, le relazioni si intensificano e l’identità si ridefinisce continuamente.
Nel contesto della Metodologia AEFT, il teatro non è inteso come fine artistico, ma come dispositivo pedagogico: uno spazio regolato dalla Linea di Dignità, in cui l’adolescente può sperimentare sé stesso senza il peso del giudizio performativo. Il laboratorio teatrale diventa così luogo di ascolto, di simbolizzazione e di costruzione relazionale.
Il workshop è rivolto a educatori, insegnanti, attori-formatori e operatori sociali che desiderano acquisire strumenti concreti per progettare e condurre percorsi teatrali dedicati alla fascia adolescenziale, rispettandone i tempi evolutivi, i confini emotivi e la complessità relazionale.
Didattica Formativa
L' Adolescenza come Soglia - Ascoltare il tempo del Cambiamento
La prima parte del percorso è dedicata alla comprensione dell’adolescenza come fase di passaggio. Verranno analizzate le dinamiche identitarie tipiche di questa età: la ricerca di riconoscimento, la costruzione dell’immagine di sé, il confronto con il gruppo e con l’autorità.
Nel metodo AEFT, l’educatore teatrale non interpreta né giudica, ma osserva e ascolta. Il laboratorio diventa uno spazio simbolico in cui il cambiamento può essere nominato e rappresentato attraverso il gioco teatrale. Attraverso esercizi di narrazione guidata, improvvisazione e condivisione protetta, i partecipanti impareranno a riconoscere i segnali evolutivi e a trasformarli in materiale pedagogico.
Corpo, Voce, Presenza - Abitare il Corpo che Cambia
L’adolescenza è il tempo del corpo in trasformazione. Spesso questo cambiamento genera imbarazzo, resistenza, rigidità o iper-esposizione. Il teatro offre la possibilità di riabitare il corpo in modo consapevole e non giudicante.
Attraverso pratiche di movimento, lavoro sulla postura, sulla respirazione e sulla voce, si esplorerà il corpo come luogo di identità e di relazione. L’obiettivo non è la performance, ma la riconciliazione: aiutare l’adolescente a percepire il proprio corpo come risorsa espressiva e non come limite.
La voce, in particolare, verrà affrontata come strumento di affermazione e di ascolto, favorendo la costruzione di una presenza scenica che coincide con una presenza relazionale più stabile e autentica.
Gruppo e Relazione - Resistenze, Alleanze, Appartenenza
Il gruppo, in adolescenza, è spazio di alleanza ma anche di esclusione. Le dinamiche di leadership, di marginalità e di conflitto emergono con intensità e possono diventare terreno di tensione.
Il teatro, nella prospettiva AEFT, diventa laboratorio di osservazione e trasformazione delle dinamiche di gruppo. Attraverso esercizi di ruolo, giochi cooperativi e attività di improvvisazione strutturata, i partecipanti saranno guidati a leggere le dinamiche relazionali e a intervenire pedagogicamente.
Il conflitto non viene evitato, ma simbolizzato. Le resistenze diventano materiale scenico, le alleanze vengono rielaborate, e il senso di appartenenza si costruisce attraverso esperienze condivise di creazione.
Linguaggi Espressivi - dal Vissuto alla Forma Simbolica
Uno dei compiti fondamentali dell’educazione teatrale in adolescenza è aiutare a trasformare il vissuto emotivo in linguaggio simbolico. Rabbia, vergogna, entusiasmo, paura: emozioni intense che necessitano di una forma.
Attraverso esercizi di improvvisazione, scrittura teatrale, monologo interiore e costruzione di brevi scene, i partecipanti esploreranno il passaggio dall’esperienza alla rappresentazione. La scena diventa uno spazio di elaborazione, dove l’emozione non viene repressa ma organizzata.
In questo modo, il teatro educa alla distanza simbolica: permette di guardare la propria esperienza senza esserne travolti, favorendo consapevolezza e maturazione emotiva.
Project Work - Progettare e Condurre un laboratorio per Adolescenti
L’ultima parte del workshop è dedicata alla progettazione operativa. I partecipanti saranno guidati nella costruzione di un micro-progetto laboratoriale dedicato alla fascia adolescenziale, integrando:
obiettivi pedagogici chiari
strumenti teatrali adeguati all’età
criteri di osservazione e valutazione
applicazione della Linea di Dignità
La progettazione sarà intesa non come atto tecnico, ma come responsabilità educativa. L’educatore teatrale AEFT non improvvisa: costruisce percorsi consapevoli, rispettosi e trasformativi.
Il workshop segue la struttura tipica della formazione AEFT:
esperienza teatrale → riflessione pedagogica → applicazione progettuale.
Ogni attività sarà accompagnata da momenti di meta-riflessione, per collegare la pratica teatrale ai fondamenti pedagogici e alla visione metodologica dell’Accademia.
La Linea di Dignità guiderà l’intero percorso, garantendo rispetto dei confini personali, tutela emotiva e libertà espressiva all’interno di un contesto sicuro e strutturato.
Al termine del workshop verrà rilasciato l’Attestato di Formazione AEFT secondo gli standard specifici della metodologia.
Docente: Enza Ricchizzi
Date Incontri : 12 - 19 - 26 Marzo / 02 - 09 Aprile
Orario: 18:00 – 20:00
Sessione: Giovedì
Modalità: Online
Nota di tutela
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